Quando un bocciolo si sente gemma

19-03-2021 by Elena Marchesini

Una favola per raccontare la disforia di genere

Ispirato alla storia vera di Parisa, il libro affronta, in modo delicato, il tema della varianza di genere dal punto di vista del bambino che la vive. È la storia di un piccolo che nasce Bocciolo di Giacinto ma si sente Gemma di Margherita. Usando la metafora del mondo dei fiori e della natura, si entra nel cuore e nella mente di questo germoglio che inizia un percorso di ricostruzione della sua identità di genere femminile. Ogni personaggio che incontra sul suo cammino arriva al momento giusto per dare un insegnamento, stimolare una riflessione, ascoltare uno sfogo. Pagina dopo pagina, si comincia un viaggio dentro le emozioni dei personaggi e si scoprono alcune delle sensazioni che proviamo quotidianamente noi tutti. Una favola adatta per giovani adulti e grandi bambini, che sa emozionare e insegnare come si possa essere felici in modo unico e speciale. La felicità non si copia dagli altri. Ognuno deve cercare la propria. I genitori che vogliono accompagnare i bambini in questo viaggio possono trovare in questo libro uno strumento per accedere, esplorare, accettare e gestire le emozioni e le diversità.

 

La favola permette di entrare nel mondo dei bambini. Ma questo non era sufficiente. Serviva creare un intreccio comprensibile tra la realtà di un bimbo che diventa bimba e la naturalezza con la quale i bambini percepiscono ciò che li circonda. Era necessaria una “traduzione” che consentisse di accedere in punta di piedi.

Per questo motivo l'autrice ha scelto la metafora dei fiori che è ispirata alla bellezza della biodiversità che si trova in NATURA, dove non si parla in termini di differenze come discriminazioni. Non diremmo mai che un fiore, per essere fiore, deve essere maschio o femmina. Riuscire a esprimere la propria autenticità NON è qualcosa d’innaturale. Ed ecco che in Natura si trova la perfetta neutralità e correttezza del messaggio da esprimere.   

 

Il libro ha la premessa della dottoressa Maddalena Mosconi, psicologa-psicoterapeuta, Responsabile “Area Minori” SAIFIP, Azienda Ospedaliera S. Camillo, Roma. Da più di venti anni si occupa di problematiche legate all’identità di genere e, in particolare, è specializzata in bambini e adolescenti. 

 

È un contributo contro la discriminazione.


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